Ciao Gianni!
Scritto da Gianfranco Frizzarin    Mercoledì 16 Marzo 2011    Stampa E-mail

Gianmaria PulinaMartedì 15 marzo è mancato il nostro amico e socio Gianmaria Pulina. Con noi condivideva gli appuntamenti della FIV, in quanto giudice di regata, sempre presente a tutte le nostre manifestazioni.
Ci lascia un grande vuoto, poichè era un grande amico, sempre partecipe e disponibile. Il Portodimare si unisce al dolore della famiglia tutta, e al fratello. I funerali si sono celebrati mercoledì 23 marzo, alle ore 15.30, nel Santuario della Madonna della Navicella (all'ingresso di Sottomarina di Chioggia). I soci che volessero inviare il loro ricordo di Gianni da pubblicare sul sito, possono farlo scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o direttamente nella nostra pagina di Facebook.

Gianmaria PulinaNon è facile scrivere ciò che si prova. Spesso le nostre vite si sono incrociate: i nostri figli sono molto amici e, di recente, in occasione delle regate veliche. Ricorderò sempre la sua presenza appassionata sulla barca giuria e i suoi modi cordiali e spontanei in banchina.
Davide Ravagnan e tutto l'equipaggio di "Maramao" 

Caro Gianmaria, tra una settimana cominciamo il 18° Trofeo del Club Amici della vela. Tu ci sarai, solo che ci guarderai dal cielo e da lì ci seguirai come hai sempre fatto in questi anni, con rigore e simpatia. Grazie di tutto ciò che ci hai dato con affetto.
Lele - "Le mie donne"

Sono commosso al ricordo di un Amico sempre sincero e sorridente. Ci mancherai Gianmaria ma sarai sempre nel vento che spinge le nostre vele.
Lorenzo Munari - "Aria di Burrasca"

Tutti i soci si stringono con affetto e sincero cordoglio intorno alla famiglia Pulina.
Yacht Club Padova

Ho conosciuto Gianmaria il 12 maggio 1984. Frequentavamo un corso al Centro Velico di Caprera, molto ventoso e molto bagnato. Da subito sono nati una speciale simpatia, un comune sentire, un profondo affetto. Abbiamo navigato moltissimo in quasi tutto il Mediterraneo, e nella Manica per il conseguimento della patente inglese. Molti corsi a Caprera, ove abbiamo ottenuto il titolo di istruttore-capo barca. Abbiamo partecipato a numerosi Campionati Invernali a Marina di Ravenna. Partivamo spesso con nebbie incredibili, ma sempre d’accordo e felici. E poi siamo diventati ufficiali di regata. A me erano insostituibili la sua notevole cultura marinaresca, il suo naturale sentire il respiro del mare, la sua vista d’aquila, che era tale anche perchè sapeva dove vedere. Mai uno screzio, un diverbio, un dissenso. D’altra parte, andare d’accordo con Gianni era molto semplice: generoso e gentile in ogni occasione, signore sempre. Mi ha onorato scegliendomi padrino di Giovanni, suo primogenito. E insieme siamo entrati nella Fratellanza, ai valori della quale ha sempre creduto. Le ultime raccomandazioni nella sua degnissima veste di luogotenente, dal letto d’ospedale: a Franca per la spedizione delle taglie, a me che partecipassi, in sua vece, allo Zaffarancho della tavola di Padova, alla quale aveva promesso la sua presenza. A Franca, Giovanni, Marco e Sebastiano il conforto di un alto esempio di vita. Concludo prendendo a prestito parole di S. Agostino: “Signore, non ti chiediamo perchè ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo perchè ce lo hai dato“. Caro Gianni, riposa composto in placida quiete, come meriti.
Giuliano

A GIANNI
Gianni, quando mi chiedevi di scrivere qualcosa sullo Zafarrancho che avevi organizzato ero sempre pronto a farlo. Sapevo che saresti stato felice nel leggere quello che avevo scritto e non avresti mai finito di apprezzare e ringraziare. Ora che devo scrivere di Te non mi risulta facile, non mi vengono in mente le parole, il silenzio e il ricordo sembrano più significativi di ogni altra cosa.
Abbiamo navigato assieme per tanti anni durante la nostra quarantennale amicizia. Ti conosco bene, amico mio! Sei una Persona educata, leale, corretta, rispettosa di tutto e di tutti, pacifica, gioviale. Hai amato il Mare ed hai unito attorno a te le persone che amano il Mare. Abbiamo trascorso molte ore a guardarlo il Mare, restando in silenzio. Mi dicevi non solo manovre di cime e verricelli, vele al vento, Navigare è di più. E’ luoghi lontani, è luce che cambia ritmicamente, è silenzio, è una grande serenità in fondo al tuo cuore.
La   navigazione continua, dice il nostro rito di commiato ad un Fratello che ha iniziato il percorso nei mari dell’Eternità. Anche i Fratelli di Castel Lova, della Tua Tavola, riprenderanno prima o poi la rotta sicuri, nel ricordo del loro Luogotenente, per proseguire verso gli obiettivi che Tu stesso avevi indicato. Questo è quanto mi avevi mandato affinchè io lo inserissi nel biglietto dell’ultimo Zafarrancho. Ti avevo risposto: "Troppo Triste per una festa!". Lo riporto qui:
Ci sono tre generi di uomini: coloro che vivono, coloro che muoiono,e coloro che vanno per il mare.
“Fu il momento di scoprirci il capo,
perché navigavo solo con Dio.
Avevo nuovamente dinnanzi il vasto
Oceano e un orizzonte non interrotto da alcuna Terra”.
Ciao amico mio. Ciao Nemo! Che i venti ti siano favorevoli in  questa lunga traversata, sempre sicuro del nostro affetto e di quello specialissimo dei tuoi Fratelli di Tavola.
Il Tuo Scriba Cino
Giacinto Pesce

Gianmaria Pulina in giuria sul Frizz con il ComitatoUn affettuoso ultimo saluto a Gianni che ci lascia un indelebile ricordo della sua disponibilità e simpatia nell'organizzare e partecipare attivamente, sia a terra che in mare, al nostro divertimento in barca.
Grazie e buona lunga navigazione in poppa.
(per la Lega Navale di Padova)
il Consiglio Direttivo

Buon vento Gianmaria,sarai sempre con noi. :-)
Isabelle Dumartin

Ci mancherà quella barba bianca in barca giuria. Ci uniamo al cordoglio della famiglia.
L'equipaggio di "Ciaro de Luna" 

In ricordo di GIANNI PULINA ch.to  NEMO
Non ho navigato che in Tavola con te. Ti ho avuto vicino di barca, con il tuo più piccolo Giovanni, in uno Zaf. con le Tavole di Padova e Bora, alle “peocere”, davanti alla bocca di Porto Malamocco. Gianmaria PulinaNeppure un giro sulla stessa auto: alle volte si chiacchera… ma, vicino in tanti Zaf. Di Tavola. Anche prima di entrare in Castel Lova.
Eri sempre attento alla mia partecipazione: alla Fratellanza nazionale e locale. Mi sono sempre chiesto cosa ti portasse a farlo, all’avvicinarti, discretamente, e a dirmi qualche frase specificamente inerente la Fratellanza e la comune passione per il mare navigato: come di Notre Dame de la Garde di Marseille che avevi  visitato quando eri nella M.M.. Ricordo che, per me, conta perché ho saputo che c’eri stato anche tu.
Ti ho incontrato, Gianni: non è stato dato di conoscerci di più. Ti ho conosciuto, forse, attraverso quello che hanno scritto in questi giorni di dolore i Fra’ di Tavola, e non solo. Li ho ringraziati per aver contribuito ad una piccola consolazione: quella dei loro scritti, appunto. Consolazione di cui abbiamo tutti bisogno nei momenti luttuosi, come questo, in cui te ne sei dovuto andare, tuo malgrado.
Il poeta scrisse: “Felicità ? era…”.
In alcuni momenti  l’ho sentita, con te.
Mi piace pensarti su “una barca che vola”, come dice una canzone lagunare.
P 28 ch.to Bepi